domenica, 06 luglio 2008
PARIS J'ARRIVE!
Quest'anno noi si va a Parigi, partenza in settimana, ritorno ...
Realizzare un mio sogno non ha prezzo.
(il viaggio invece ce l'ha eccome!)
venerdì, 23 maggio 2008
Che Dio benedica la Fnac!
15 maggio: Afterhours
22 maggio: Diego Mancino
Autografi di tutti e con Diego ho anche chiacchierato.
(Diego Mancino sta cantando su questo blog mentre leggete questo post)
lunedì, 05 maggio 2008
Vergogna.
Lo scrivo in grande, lo scrivo in nero come il lutto.
Nero come la merda più marcia agli angoli della strada.
Nero come l'odio che vi portate dentro, nero come le vostre idee del cazzo, nero come lo schifo che fate.
lunedì, 28 aprile 2008
Interrompo il mio silenzio solo per dire che giovedì sera sono stata al concerto di Paolo Benvegnù.
Chi lo conosce sa perchè non ho bisogno di commentare.
Non ci sono parole per esprimere quella "gioia immensa".
(concerto molto intimo tanto che alla fine è venuto tra noi pubblico a cantare - era ad un metro di distanza da me).
Ah.
domenica, 02 settembre 2007
E le notti d’agosto le aspetto tutto l’anno.
Soltanto per stare con il naso all’insù attendendo che cadano.
- Portami a vedere le stelle cadenti -
Me ne basta una, una sola.
E’ settembre.
Se sono cadute io non lo so.
Non le ho viste.
Vedo te.
Quando ti guardo dentro, negli occhi, ne intravedo mille.

[Solo per te convinco le stelle a disegnare nel cielo infinito qualcosa che somigli a te]
giovedì, 16 agosto 2007
In un paesino in provincia di Vercelli hanno dedicato una piazza a Lucignolo, il programma di Italia1.
Largo Lucignolo.
A Studio Aperto (che guardavo per caso in un momento di zapping da pranzo) facevano un servizio pieno di orgoglio ed estrema naturalezza, intervistando i passanti e l’amministrazione comunale che spiegava le ragioni di questa scelta.
Tutti felici e sorridenti, dichiaravano di amare il programma, anzi di trovarlo IL programma per eccellenza. Programma di attualità e di alta cultura. "Perchè Lucignolo se lo merita".
…
Io non finirò mai di stupirmi di fronte a queste cose.
Non la smetterò mai di provare pena mista a compassione e profondo sconforto.
E poi ci si lamenta se.
Finché ci si sentirà in dovere di dare il nome di un programma televisivo di merda, pieno di tette e culi e gossip di infima categoria, ad una piazza, ad una strada o che altro, dimenticando nomi e cognomi di eroi del passato, patrioti e caduti per la patria, gente che ha pagato con la morte la libertà del popolo, io non mi stupirei più di tanto se gli alunni invece di ascoltare la lezione si trombano la profe (ovviamente senza che ella se ne accorga) e riprendano tutto con il telefonino per metterlo in rete sperando di diventare i nuovi fenomeni del momento, sperando d’essere lo scoop dell’estate.
Così poi, magari, Lucignolo ne parla e ci fa un bel servizietto, uno di quelli suoi, uno cul-turale.
mercoledì, 01 agosto 2007
E' tanto grave sognare d'essere la consulente d'immagine di Eddie Murphy???
mercoledì, 25 luglio 2007
Lisbona è calda, ma di un caldo che non ti fa sudare. Un sole che scotta arti esposti, perfino i miei che sono bianchi fosforescenti, lasciando segni in meraviglioso stile “abbronzatura da muratore”.
Poi però si fa perdonare regalandoti un vento fresco e serate con temperature di 18 gradi in luglio, di quelle in cui ci vuole proprio una manica lunga.
Lisbona è un sali e scendi, viuzze ciottolose di marmo sconnesso, poi grandi e lunghi viali, piazze.
Le case esternamente decorate con ceramiche “azulejos” e nessuno che va in bicicletta. Tutti prendono la macchina e guidano malissimo, devi stare attento a non essere investito. Per fortuna hanno un’ottima struttura di trasporti, metro, autobus, tram e anche i taxi sono economici.
I trasporti e la birra sono le uniche cose che costano meno rispetto all’Italia. Il resto è uguale.
Gli spacciatori in pieno giorno e in piena zona commerciale/turistica ti chiedono se vuoi un qualsiasi tipo di droga, mostrandotela pure.
La gente di Lisbona si fa i fatti suoi, ti guarda distratta e poi fa finta di nulla. A volte puoi trovare delle vecchiette che ti attaccano bottone o cercano di aiutarti e proprio non s’accorgono che non sei portoghese e non capisci nulla. E non è vero che il portoghese è come lo spagnolo.
Lisbona è modernità e tradizione allo stesso tempo, quartieri che sembrano l’Italia di 20 anni fa e quartieri all’avanguardia.
A Lisbona non ci sono le zanzare, o quantomeno non mi hanno punto.
Poi è bagnata dall’oceano e noi i piedi ce li abbiamo messi dentro, l’acqua era fredda, ma ne valeva la pena, voglio dire è Oceano.
Lisbona è bella, davvero.
[ndr: la sua valigia pesava più della mia…! E per i centri commerciali a me è parso di esserci andati poco, lui è di tutt’altra opinione… gli ho dovuto promettere un’astinenza di 15 giorni da negozi e/o affini!]
martedì, 10 luglio 2007
Venerdì, corrente mese e corrente settimana, potreste essere partecipi di una o più, delle seguenti situazioni:
- Partenza: un lui e una lei in aeroporto si dirigono verso la bilancia per il pesaggio dei bagagli; lui con fare spedito la precede, mentre lei mostra qualche difficoltà nell’avanzare. Alla bilancia risulterà che lui ha il bagaglio entro i limiti, mentre lei sfora i 20 kg consentiti; al che, la lei in questione, si appresterà a trasferire vestiario e ambaradan vari nella di lui valigia, al fine di consentire il normale svolgimento delle operazioni di check-in. Il tutto ovviamente sotto lo sguardo di lui che scuotendo la testa le dirà: “Ma tutta ‘sta roba ti sei portata via? Guarda che stiamo via 6 giorni!” e lei tutta intenta nella delicata operazione del travaso, si giustificherà asserendo che è il trolley che pesa, non la quantità di oggetti in esso contenuta.
- Destinazione: i due soggetti in questione cammineranno serenamente mano nella mano per le vie e le piazze della città, fino a quando non arriveranno di fronte alla vetrina di qualche bel negozio o l’ingresso di qualche galleria multicommerciale. Da quel momento in poi si avrà il verificarsi di una scena di tal genere: lei vuole entrare, lui la tira avanti. Lei si impunta con i piedi sostenendo la necessità di introdursi in quei luoghi magici, lui continua a trascinarla, riuscendoci alla perfezione, dicendole frasi in lingua veneta (che non vi sto a riportare), lei a quel punto, non potendo fare affidamento sulla forza fisica, sfoggerà il suo miglior faccino triste e supplichevole, conscia dei due possibili epiloghi :
1) lui accetterà irretito da qualche misteriosa motivazione, ma si premurerà di dirle che è solo una tantum e che pertanto non si ripeterà più;
2) lei dovrà barattare con lui l’entrata tramite pagamento in contante o con l’equivalente somma in pranzi o cene da consumarsi in loco.
Le percentuali d’applicazione sono date a 20% la 1) e 80% la 2), con sguardo ottimistico.
Una volta entrati in questi luoghi pullulanti di storia, cultura e tradizione, lei lo tarmerà chiedendogli incessantemente di farle un regalino ché se lo merita e poi il 17 luglio è il suo onomastico.
Durante il soggiorno potrebbe altresì capitarvi di vedere lui particolarmente affettuoso, che si sbaciucchia la sua donna, la riempie di complimenti e le ripete che è bellissima, ma davvero davvero.
Questo potrebbe accadere di sovente, giacché lui se la sta lisciando perché le ha chiesto di dar fondo al suo conto corrente per fare insieme un viaggio indimenticabile in quel di Las Vegas. In alternativa ai risparmi accantonati faticosamente, un mutuo in comode rate mensili per l’esigua durata di anni 15.
Capite bene anche voi che di baci gliene deve dare proprio tanti…
Se assisterete anche ad uno solo dei succitati casi, sappiate che avrete avuto la fortuna di vedere la sottoscritta e il suo uomo nella loro fantamega vacanza a Lisbona!
Até à vista!
P.s. se non cade l’aereo, al mio rientro, vi racconterò il viaggio. ;)
domenica, 01 aprile 2007
Sabato 31/03, ore quasi 20:00, in auto, in direzione (incerta) pizzeria.
Io in uno stato misto tra il narcisismo e la ricerca di conferme.
Lui in uno stato assonnato, concentrato alla guida.
Lo guardo e chiedo: “Vero che ho una bella bocca?”
Lui: “E’ piccola”
Io perplessa: “Che c’entra? E poi non è piccola! E’ giusta! E’ ben disegnata… è perfetta!”
Lui ridendo: “E’ proporzionata”
Io: “Uffa, non mi dai mai una soddisfazione...”
Lui se la ride.
Passati 500 mt. torno all’attacco.
Io: “Vero che il sorriso è una delle cose più belle che ho?”
Lui: “Sì...”
Io felice inizio a sorridere.
Lui mentre mi guarda: “E’ ammaliante… hai un sorriso ammaliante”
Io sempre più felice, sorrido con ancora più entusiasmo e gongolandomi gli rispondo: “Oh! Ammaliante… bello! Mi piace!”
Il tempo di pavoneggiarmi del mio sorriso ammaliante, guardando fuori dal finestrino, che lui rincalza: “Da fattucchiera… le fattucchiere hanno il sorriso ammaliante”
Io, in stile cartone animato, quando uno all’apice della felicità riceve una martellata in testa, esclamo: “Ecco, lo sapevo che c’era qualcosa sotto… mi stai dando della strega!!!”
(per dovere di cronaca, ha prontamente risposto: “No, non ho detto questo…”, ma se la rideva di gusto! Quindi fate voi…)
Eheheheh :D